Testo
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Per una corretta interpretazione del commento si prega di leggere queste note.
1. Che cosa

Un uomo di una certa età è stravaccato su una panchina di un parco pubblico cittadino, con la testa girata completamente all'indietro. Par che dorma, ma non è escluso che stia osservando le cime degli alberi sovrastanti.
2. Come

Figura messa decisamente nell'angolo; ambientazione accurata e soggetto bene in evidenza. Taglio orizzontale e restituzione in bianco e nero. Ombra totale, con atmosfera abbastanza cupa.
3. L'idea

Il titolo pare una trappola. "Sogno": non è affatto detto che il protagonista stia sognando; "Sonno" sarebbe stato più consono. "Tranquillo": magari il soggetto dorme tranquillamente, ma ciò pare in contrasto con quello che l'immagine suscita di primo acchito. Titolo trappola, quindi, probabilmente per indicare o suggerire altre interpretazioni. "Stanchezza" o "C'era una volta un bosco..." oppure "Indifeso" o anche "Estraniarsi" o forse "Pace" o piuttosto "Cattiva digestione" o magari "Sogno tranquillo?" o pure "Il peso dei ricordi" o perché no "Un po' di fresco" o subdolamente "Cappuccetto Rosso" o speranzosamente "Baciatemi!": quante interpretazioni, nessuna delle quali escludibile a priori!
4. Il significato finale

Ecco un esempio tipico di immagine che si presta ad essere interpretata nei modi più svariati, a seconda di chi legge, del momento in cui legge, della direzione che il suo pensiero istintivamente o razionalmente prende quando si trova davanti a questa foto.
Non starò quindi a dilungarmi su quella che potrebbe essere la mia interpretazione, una delle tante e attendibile quanto le altre, almeno per me. Val piuttosto la pena di mettere in risalto il grosso pregio insito in questa immagine, così ricca di interpretazioni: non capita spesso!
Vorrei soffermarmi invece sulla struttura dell'immagine, partendo da quelli che sembra siano stati vincoli esterni pressoché insormontabili. Non mi piace per niente la panchina "indigesta" che esce dallo stomaco del protagonista. Per evitarla, il fotografo avrebbe dovuto spostarsi più a destra, andando a includere uno sfondo di palazzi assai poco attraente; verso sinistra non c'era modo, senza perdere il profilo sdraiato della figura. Fatto sta che quella panchina (mi) dà molto fastidio.
Mi piace altresì immaginare un'inquadratura verticale, dove una perdita di parte del profilo o la presenza di uno sfondo meno favorevole sarebbe stata compensata da una maggiore unità interna della composizione: la persona così esageratamente rivolta all'insù incontrerebbe alberi più alti e sarebbe accompagnata da una sola panchina, sistemata a dovere. In realtà, mi rendo conto che non sono convinto della focale usata, perché non mi consente di sentirmi parte della scena né mi permette di isolarla dal contesto. Forse un 50mm equivalente avrebbe risolto il dilemma, come insegnano i grandi maestri.
In dimensioni così ridotte l'immagine pare compressa tonalmente e poco particolareggiata; in una bella stampa 30x40cm dovrebbe essere tutta un'altra cosa!
Questa è l'opinione di un fotoamatore come tanti, non di un critico fotografico.
Romano Cicognani
Redazione di ABC-Fotografia
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